CAPITOLO XI
CAPITOLO XII
IL FUTURO DEL SEME DI ABRAMO
La Bibbia è un libro sorprendente ed è stata così precisa per il passato che è naturale contemplare ciò che dice del futuro.
Per le profezie, si è visto molto bene in retrospettiva, che si sono verificate. Per gli eventi futuri anche fra i più colti e preparati studiosi della Bibbia, si riconosce che c'è qualcosa di misterioso, ma è chiaro che i popoli della terra stanno sull'orlo di qualche avvenimento che sarà veramente conturbante. Forse è interessante analizzare come stanno andando le cose in Israele per i discendenti di Giacobbe. Se potessimo conoscere più precisamente la conclusione degli eventi sarebbe di grande aiuto per interpretare gli avvenimenti di oggi.
Per circa 2000 anni molte profezie sono rimaste lettera morta. Ma improvvisamente Israele ha assunto il ruolo di Stato moderno. Le antiche città si stanno riedificando. Il deserto “fiorisce come una rosa.” Gerusalemme è tornata ad essere sotto il controllo degli Ebrei. Il Messia aveva detto che quando il fico comincia a fiorire (lo Stato di Israele che rinasce), l'umanità dovrebbe guardarsi intorno perché la redenzione si sta avvicinando. C'è un Salmo che dice: ”quando il Signore riedifica Sion (altro nome per Israele), allora Egli apparirà nella Sua gloria.”
C'è voluto molto tempo perché questi eventi maturassero. E la causa probabilmente va rintracciata nel fatto che da circa 20 secoli sussiste una controversia tra gli Ebrei e il Signore. Molti Ebrei o sono completamente dimentichi dello speciale scopo che il Signore ha per loro o deliberatamente ignorano Dio.
Per ragioni quasi esclusivamente pratiche la maggioranza degli Ebrei ha tagliato ogni contatto con Dio e con la sua Parola che ha dato loro quella speciale posizione nella storia. La situazione è simile a quella dei tempi del Re Saul quando gli Ebrei vollero un re per sentirsi uguali a tutte le altre nazioni. Oggi Israele tende ad avere un ruolo nel mondo che è puramente politico. Vuole essere come tutte le altre nazioni. Ma Israele non può imitare le altre nazioni. Lo spirito di antisemitismo, se non altro, ha permesso ciò. Ma non ci sarà per sempre malanimo contro gli Ebrei. Quando Israele ammetterà di essersi allontanata da Dio, allora assumerà il suo giusto ruolo tra le nazioni. Questo è quello che scrive Mosè:
“ ... voi sarete per me come di mia proprietà perché tutta la terra è mia ma voi sarete il mio popolo; voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa.” (Esodo 19:5-6)
“Quando l'Altissimo divise i popoli, quando disperse i figli dell'uomo, Egli stabilì i confini delle genti secondo il numero degli Israeliti. Porzione del Signore è il Suo popolo, Sua eredità è Giacobbe.” (Deuteronomio 32:8-9)
E Isaia scrisse: “Il popolo che io ho plasmato per me celebrerà le mie lodi” (Isaia 43:21). E ancora: “Tu sei il mio servo, Israele, nel quale io sarò glorificato” (Isaia 49:3). “Ora ascolta Giacobbe mio servo; Israele da me eletto” (Isaia 44:1).
Altri profeti dicono cose similari:
“Io ti ho amato con un amore eterno: perciò con amorevole gentilezza ti ho tratto a me.” (Geremia 31:3)
“E io ti fidanzerò a me per l'eternità; ti fidanzerò a me in giustizia in equità in benignità e in compassione. Ti fidanzerò a me in fedeltà, e tu conoscerai il Signore.” (Osea 2:19-20).
“E io porterò la terza parte attraverso il fuoco e la raffinerò come si raffina l'argento, e la proverò come si prova l'oro; essi invocheranno il mio nome e io li esaudirò; io dirò: 'È il mio popolo! Esso dirà il Signore è il mio Dio.'” (Zaccaria 13:9)
“E le genti sapranno che io sono il Signore che santifico Israele quando il mio santuario sarà in mezzo a loro per sempre.” (Ezechiele 37:28)
Chi è il santuario del Signore?
“Ed Egli sarà un santuario ma anche una pietra di inciampo e uno scoglio che fa cadere per le due case di Israele.” (Isaia 8:14)
Yeshua è il nostro rifugio e il nostro santuario. Quando il Messia ritornerà tutte le nazioni riconosceranno il ruolo eccezionale di Israele. Per portare a compimento il suo proposito che travalica il tempo, il Signore ha preservato un gruppo (un resto del popolo originario) per fare onore alla Sua promessa.
“Tuttavia Io lascerò un resto, cosicché abbiate alcuni scampati dalla spada fra le nazioni, quando sarete dispersi in vari paesi.” (Ezechiele 6:8)
Questo residuo ha resistito ed è costituito da persone scelte dal Signore. Persone che possono degnamente portare il nome “Israel” cioè Principe di Dio.
Il Principe di Dio è andato un po' fuori strada e ha messo temporaneamente da parte la sua corona di principe. In ogni caso però la chiamata da parte del Signore è sempre in vigore per gli Ebrei, sebbene essi l'abbiano tenuta in sospeso per molti secoli. Sono stati ingannati e portati a credere che Yeshua fosse contro il Suo popolo.
Satana, l'ingannatore è sempre in cerca di assistenza. E la prende da chiunque lo voglia aiutare a tenere la verità nascosta agli Ebrei. Finora Satana è stato vittorioso a questo riguardo. Ha diffuso la menzogna e ha fatto credere che accettando Yeshua gli Ebrei perderebbero il loro ricco patrimonio di tradizioni. Ciò è stato anche possibile finora perché la Chiesa non sapeva come mai fosse così difficile spiegare agli Ebrei la questione.
L'ultimo libro della Bibbia, l'Apocalisse, dice che 144.000 persone, 12.000 da ogni tribù di Israele, evangelizzeranno il mondo. Un residuo è sempre stato preservato per questa ragione. Se Satana potesse distruggere gli Ebrei il mondo non potrebbe mai essere evangelizzato nell'ora finale di questa epoca. Questa è stata la strategia di Satana. Ma il Signore non permetterà mai che ciò avvenga. “Colui che mantiene Israele non dorme né sonnecchia.”
Ciò rispecchia anche la profezia di Geremia che parla della indistruttibilità di Israele.
“Così dice il Signore che ha fissato il sole come luce del giorno, la luna e le stelle come luce della notte, che solleva il mare e ne fa mugghiare le onde e il cui nome è Yhwh Signore degli eserciti: 'Quando verranno meno queste leggi dinanzi a me', dice il Signore, 'allora anche la progenie di Israele cesserà di essere un popolo davanti a me per sempre'. Così dice il Signore: 'Se si possono misurare i cieli in alto ed esplorare in basso le fondamenta della terra, anch'io rigetterò tutta la progenie di Israele, per quel che ha commesso'.” (Geremia 31:35-37)
Non c'è forza al mondo che possa distruggere ciò che il Signore ha ordinato. Un giorno i discendenti di Giacobbe non solo saranno chiamati Giudei, ma saranno realmente Giudei cioè secondo il significato originario di questo termine . Quando gli Ebrei diventeranno lodatori del Signore Dio, allora sorgerà un nuovo giorno. Ecco come il Signore dice che accadrà:
“Vi prenderò di tra le genti e vi radunerò da ogni nazione e vi porterò nella vostra terra. Poi vi aspergerò di acqua pura e sarete purificati: vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli. Vi darò un cuore di carne e porrò il mio Spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei precetti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi. Abiterete nella terra che detti ai vostri padri; e voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio.” (Ezechiele 36:24-28)
Si può vedere da queste parole che il Signore collega il risorgere di Israele come nazione al suo risveglio spirituale. Ci sarà molta sofferenza per Israele e per il mondo intero prima che tutto sia passato. Infatti la Bibbia dice che ci sarà un periodo terribile per gli Ebrei che è chiamato il tempo della passione di Giacobbe. Tutte le nazioni si uniranno in battaglia contro Gerusalemme, e due terzi degli Ebrei moriranno. Quella terza parte di loro che sopravviverà si renderà conto che potrebbe essere completamente annientata se non si sottometterà al Signore Iddio e accetterà il Messia. Allora lo accetteranno come il loro Salvatore e diranno: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore.”
“E il Signore avanzerà e difenderà gli abitanti di Gerusalemme ... ed essi guarderanno a me che hanno trafitto.” (Zaccaria 12:8-10)
“E se qualcuno gli dirà: 'Perché quelle piaghe in mezzo alle tue mani?' Egli risponderà: 'Quelle le ho ricevute in casa dei miei amici'.” (Zaccaria 13:6)
E quando gli Ebrei capiranno l'errore che hanno commesso nel rigettare il Messia la prima volta ci sarà una grande costernazione a Gerusalemme. Il lutto sarà così profondo che ogni famiglia sentirà di voler stare da sola. E dentro ogni casa le mogli faranno lutto separatamente dai loro mariti. Finalmente a questo punto gli Ebrei capiranno le loro Scritture.
Oggigiorno gli Ebrei sanno molto poco della Bibbia. Il profeta Osea aveva previsto: “il mio popolo sarà distrutto per mancanza di conoscenza.” Amos dice che negli ultimi giorni ci sarà carestia non di pane, ma della Parola di Dio. Purtroppo gli Ebrei sono all'oscuro del significato delle profezie che si stanno adempiendo in questi tempi. Ma qualcosa sta per cambiare. Ci sono delle parti del Nuovo Testamento che oggi vengono lette nelle scuole in Israele perché rappresentano un autentico ritratto della storia di Israele del primo secolo. Le scritture parlano di una grande calamità che si abbatterà sulla terra. Si parla anche di molte nazioni che prenderanno parte ad una guerra che sicuramente verrà. Vediamo che tre di queste nazioni sono l'Egitto, Israele e la Russia. Uno dei principali nemici di Israele nel passato fu l'Egitto ma questa nazione continua a causargli difficoltà ancora oggi e sembra che non desisterà nel futuro. Anche l'Egitto è parte delle progenie di Abramo e ha un ruolo dominante nel futuro di Israele. È importante vedere che cosa dice la Bibbia sul suo passato, presente e futuro. La storia dell'Egitto è precedente a quella di Israele e, secondo la Bibbia, il capitolo finale di quest'epoca della storia sarà scritto da entrambe queste nazioni.
Prima ancora che Babilonia e Assiria costituissero i loro imperi, l'Egitto aveva già una grande influenza sul mondo. Ciò era dovuto alle ricchissime risorse naturali della valle del Nilo e al suo delta nel Mar Mediterraneo. La terra molto fertile rese l'Egitto molto produttivo tanto che era considerato il cestino del pane per il Medio Oriente. Però l'Egitto era corrotto e serviva molti falsi dei. Per secoli questa terra fu abitata dai discendenti di Cam (il figlio di Noè) che si era stabilito sul continente africano. Come per Israele, l'eredità spirituale dell'Egitto cominciò con Abramo verso il 2000 a.C.. Sarah, la moglie di Abramo, aveva più di 80 anni e ancora non aveva concepito Isacco. Nel libro della Genesi 16:2 vediamo che Sarah disse ad Abramo:
“Guarda, visto che il Signore non mi ha ancora concesso di concepire un figlio, ti prego, va dalla mia schiava, può darsi che da lei potrò avere figli ... “
Abramo ascoltò Sarah e seguì il suo suggerimento. Avevano deciso di prendere la faccenda nelle loro mani. Hagar, la schiava di Sarah, concepì. Quando Hagar inorgoglì per il fatto che avrebbe avuto un figlio di Abramo e cominciò ad avere un senso di superiorità nei confronti di Sarah, questa dovette trattarla con fermezza e convinse Abramo di cacciarla via e mandarla nel deserto.
Fu a questo punto che il Signore le apparve e le fece una promessa riguardante Ishmael, suo figlio e discendente di Abramo. Un angelo del Signore le disse:
" ... farò crescere i tuoi discendenti tanto che non si potranno contare quanti saranno." (Genesi 16:10)
"Lui (Ishmael) sarà un uomo selvaggio; la sua mano sarà contro ogni uomo e la mano di ogni uomo contro di lui; e abiterà di fronte a tutti i suoi fratelli." (Genesi 16:12)
Sin da allora è stabilito che i discendenti di Ishmael (gli Arabi) si moltiplicassero al punto di non poter più essere contati. Il riferimento al fatto che egli era "un uomo selvaggio" descrive i suoi discendenti come un popolo indisciplinato e amante della guerra. Per migliaia di anni questo ha permesso alle Nazioni Arabe di mantenere la loro indipendenza. Ed è evidente da queste Scritture che erano molto battagliere.
Abramo amava suo figlio Ishmael. Egli disse: "Oh che Ishmael possa vivere degnamente di fronte a te." (Genesi 17:18). Abramo sperava che il Signore non dimenticasse Ishmael. Il Signore Iddio lo sapeva e nella Genesi al capitolo 17:20 il Signore fece una promessa riguardante Ishmael: "Io lo ho benedetto e Io lo renderò una grande nazione."
Sebbene la promessa del patto si dovesse realizzare per mezzo del figlio di Sarah, Isacco, anche Ishmael doveva diventare il padre di un grande popolo. Si può vedere che il Signore aveva in serbo anche per Ishmael una missione speciale. Quando lui e sua madre Hagar si trovavano nel deserto, assetati, scacciati per volere di Sarah, Dio disse: "Alzati, prendi il fanciullo e tienilo per mano perché Io ne farò una grande nazione." (Genesi 21:18).
In realtà Ishmael ebbe 12 figli che divennero i progenitori delle moderne nazioni arabe -- Libano, Siria, Yemen, Iraq, Giordania, Arabia Saudita, Egitto, Sudan, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco. Di queste, l'Egitto ha sempre avuto un ruolo predominante. Ma l'Egitto non sarà sempre ostile a Israele. Isaia parla di un tempo in cui la Bibbia sarà così ben capita che l'Egitto ed Israele coesisteranno in pace e armonia.
" ... E il Signore sarà conosciuto in Egitto, e gli Egiziani conosceranno il Signore in quel giorno, e faranno sacrifici e oblazioni; sì, faranno voti al Signore e li manterranno. E il Signore colpirà gli Egiziani; li colpirà e li risanerà: ed essi si convertiranno all'Eterno, ed egli si arrenderà alle loro suppliche e li sanerà ... "
"In quel giorno Israele sarà terzo con l'Egitto e con l'Assiria (varie nazioni arabe di oggi componevano un tempo l'Assiria) e tutte e tre saranno una benedizione in mezzo alla terra; il Signore le benedirà dicendo: 'Benedetto sia l'Egitto mio popolo, l'Assiria opera delle mie mani e Israele mia eredità'." (Isaia 19:21-25)
Anche la Russia ha una parte prominente nel futuro di Israele. Sarà usata per portare su Israele un giudizio e poi anche essa sarà giudicata. È una nazione così vasta e così potente che è importante che gli alleati di Israele capiscano le intenzioni dei Sovietici.
Non dobbiamo lasciarci confondere le idee dai nostri pii desideri. Cerchiamo di capire le intenzioni del Signore. Sicuramente ci devono ancora essere in serbo gravi avversità per gli Ebrei perché finalmente si rivolgano a Yeshua per avere aiuto.
Nel frattempo ci sarà anche una catastrofe che si abbatterà sulla Russia perché essa è dichiaratamente contro Dio, e l'ateismo è la sua religione ufficiale. Sopratutto la Russia sarà giudicata perché è contro Israele.
Nel libro di Ezechiele al capitolo 38:3 il Signore dice: "Io sono contro di te, Gog, principe di Mesech e Tubal." Gli studiosi di profezie sono quasi tutti d'accordo nel riconoscere a quali antiche tribù si riferiscono questi nomi e in quale zona erano insediate. Mesech si riferisce a una tribù che risiedeva nelle vicinanze della moderna Mosca. Tubal è riferito alla città di Tobolsk sul fiume Tobol.
I capi Russi formuleranno cattivi pensieri contro Israele (Ezechiele 38:10). La Russia verrà come una tempesta e come una nube per coprire la terra (Ezechiele 38:9-16). Al giorno d'oggi già si vedono scritte sui muri. La Russia è ben decisa a conquistarsi un più facile accesso al Mar Mediterraneo. Più di qualsiasi altra cosa la Russia vuole controllare il Medio Oriente e il suo petrolio.
La Bibbia non ci fornisce un'epoca precisa quando questo accadrà. Ci dà però delle tracce che si possono prendere come indicazioni. Sempre secondo Ezechiele 38:16 ciò accadrà sul finire dei giorni .
La Bibbia ha qualcosa da dire anche sul ruolo finale che è destinato ad Israele:
"Egli sarà giudice fra le nazioni e punirà molti popoli: e forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci e i loro dardi in arnesi per potare gli alberi: un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, né si eserciteranno più nell'arte della guerra." (Isaia 2:4)
"Il lupo dimorerà con l'agnello e il leopardo giacerà con il capretto; e il vitello e il giovane leone e il bestiame ingrassato staranno assieme e un bambino li condurrà. La mucca pascolerà con l'orsa: e il leone si ciberà di paglia come il bue. E il lattante si trastullerà sulla buca dell'aspide, e lo svezzato stenderà la mano nel covo del basilisco (serpente velenoso). Non si agirà più ingiustamente né si distruggerà più in tutto il mio santo monte: perché la terra sarà piena della saggezza del Signore come le acque ricoprono il mare." (Isaia 11:6-9)
Notiamo che questa profezia si compirà quando la terra sarà piena della conoscenza del Signore. Non c'è nessun capo di governo al mondo che potrà mai guidare alla vera pace se sottovaluta la Parola del Signore o il suo illimitato potere.
Isaia continua dicendo che quando questi eventi si realizzeranno ci sarà un discendente di Jesse (Yeshua) che starà come un segno per le genti e le genti lo cercheranno. Allora le cose saranno riportate all'originale condizione in cui secondo i piani del Signore Iddio dovevano essere fin dal principio. La pace del Signore regnerà sulla terra e tutta l'umanità sarà piena della consapevolezza di Lui.
***************
In italiano il termine Giudeo ha avuto talvolta un connotato piuttosto negativo ma in realtà deriva dal nome ebraico Yah-hooda che vuol dire “colui che loda Yhwh” (n.d.t)
La fine dei giorni dice il profeta, con un'espressione che mette in rilievo una conclusione definitiva di un sistema di cose, quello in cui viviamo, e non una giornata che giunge alla fine. (n.d.t.)
NOTA DI CONCLUSIONE
Con questo Capitolo XII il libro che Paul Liberman scrisse più di 20 anni fa si conclude.
Vorrei aggiungere qui che leggendo queste pagine oggi giorno non si può non riconoscere quanto Liberman ha messo in evidenza con la sua introspezione nelle Sacre Scritture citando tanti versi da Genesi, Esodo, Deuteronomio e in particolare le previsioni di Profeti, quali Isaia, Geremia, Ezechiele, ed altri ancora, circa il futuro di Israele, popolo di Dio, che è rimasto “indistruttibile” nonostante le tante prove sofferte e che il Signore santificherà quando “ il mio santuario sarà in mezzo a loro per sempre ”.
E ancora, con questa mia modesta impresa, mettere a disposizione degli Italiani un libro che secondo me è profetico, e prende in considerazione la posizione degli Ebrei Messianici oggi che hanno accettato.
Il Nuovo Testamento e Yeshua che come si ricorderà è il nome di Gesù in Ebraico. Inoltre questo libro ha messo in luce che le radici del Cristianesimo sono ebraiche, e , risalendo alla mia testimonianza di Ebrea Messianica, posso sperare che il resto preservato di Israele, come Liberman ricorda, citando l’ultimo libro della Bibbia, Apocalisse, dove si parla di quelle 144.000 persone sopravvissute dalle originarie 12 Tribù, evangelizzerà il mondo, e Satana non riuscirà a mettere in pratica la sua strategia di eliminare gli Ebrei, nonstante tutti i suoi tentativi , poichè il Signore non gli permetterà mai di riuscirci.
Luisa Affricano Borgiotti
22 Febbraio 2008 |
CONCLUSION NOTE
With this Chapter XII the book that Paul Liberman wrote more than 20 years ago is concluded.
I would like to add here that reading these pages nowadays we have to recognize how in depth Liberman has analyzed the Scriptures and in particular the Prophets Isaiah, Jeremiah, Zechariah and more to define Israel’s future, God’s people that remained indestructible thru so many trials and that the Lord “will sanctify Israel when my sanctuary shall be in the midst of them for evermore” (Ezekiel 37 : 28) .
With my translation I wanted to introduce this book to the Italians since in my opinion it is a prophetic book and takes into consideration that now the Messianic Jews accept the New Testament and Yeshua that as you will remember is Jesus’ name in Hebrew.
Moreover this book highlights that the roots of Christianity are from the
Centuries old Jewish tradition.
Finally I hope, as a Messianic Jew that, as Liberman reminds us from the last book of the Bible, Apocalypse , that we “survivors” will evangelize the world and Satan will never succeed to eliminate the Jews because our Lord will never allow him to.
Luisa Affricano Borgiotti
February 22, 2008 |
|