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IL TEMPO DEI GENTILI

Le Scritture avevano preannunciato che Gerusalemme sarebbe stata conquistata e i suoi cittadini deportati in cattività. Essi avrebbero sopportato ciò per un periodo di tempo che viene chiamato il tempo dei Gentili, un tempo in cui Dio ha affidato alle nazioni Gentili il potere di governare Israele. Molte nazioni hanno occupato Israele. È stato anche il tempo in cui Dio ha portato la Sua Parola Santa ai Gentili. La saggezza della Sua Parola è stata principalmente un bene per i popoli della terra che hanno voluto accettarne senza reticenze i dettami. Durante questo tempo c'è stata una parziale cecità sul popolo Ebraico.

C'è un certo schema nella Bibbia che emerge con chiarezza cristallina. Dal tempo del giardino dell'Eden fino ai nostri giorni la condizione di spirito dell'uomo ha determinato la sua presenza fisica nella terra della promessa e del'abbondanza. Ogni qualvolta gli Ebrei hanno smesso di ribellarsi al Signor Iddio e Lo hanno sinceramente cercato essi venivano ristabiliti nella loro terra. Ma al contrario ogni volta che il popolo di Israele si è allontanato da Dio, allora Egli ha voltato la Sua faccia ed essi si sono trovati a perdere persino il dominio sulla loro terra. Questa generazione ha visto degli Ebrei meno ben disposti delle precedenti generazioni veso il Rabbinismo. E ha visto anche gli Ebrei che sono tornati ad occupare la loro terra. La Bibbia dice anche quando sarebbe finito il tempo dei Gentili. Sarebbe finito nel momento in cui Gerusalemme non sarebbe più stata in mano dei Gentili. Il loro tempo quindi si può dire che sia finito nel 1967 quando Gerusalemme è tornata sotto il controllo degli Ebrei. Questa data è considerata anche come l' inizio di una nuova era in cui appare che Dio comincia di nuovo a muoversi spiritualmente e fisicamente tra la gente del Suo popolo.

A partire da quella data c'è qualcosa di nuovo in preparazione.

Circa 2000 anni fa gli Ebrei ebbero un incontro personale e diretto con il Dio dei loro padri. Molti Ebrei si resero conto di aver visto nel Messia una immagine molto chiara del Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe. Molti dei capi Ebrei rifiutarono il concetto di un rapporto personale con Dio. Essi preferivano invece venerare il Dio della filosofia rabbinica, cioè l'orgoglio nazionale e la condizione sociale.

Le Scritture spiegano che cosa è successo spiritualmente agli Ebrei e come mai c'è questa cecità spirituale che ha colpito gli Ebrei. (Isaia 29:10).

Tale condizione di cecità spirituale doveva protrarsi per un certo tempo (Luca 21:24), fino al culmine della dominazione Gentile (Romani 11:25). Dopo di che il Signor Iddio avrebbe nuovamente ripreso a trattare con gli Ebrei (Isaia 59:20; Geremia 31: 31-34). E questo è già cominciato.

Non c'è dubbio che dalla Guerra dei Sei Giorni in poi c'è stato un gran numero di Ebrei che hanno accettato il Messia del Vecchio e del Nuovo Testamento e sono in numero anche maggiore di quello complessivo dei precedenti 2000 anni. Inoltre, per lo più, questi Ebrei completati non vedono alcuna incongruenza tra l'accettare un Messia personale e il rimanere Ebrei.

Loro comprendono perchè Dio prese la forma di un uomo. Probabilmente per la stessa ragione per cui, se uno volesse spiegare ad una colonia di formiche le leggi della fisica naturale, dovrebbe diventare una formica. Così fu che Dio mandò una parte di sè per farci capire. Come uomo Egli sperimentò le emozioni umane, il dolore fisico, l'angoscia, esttamente come gli altri uomini. Sotto tutti gli aspetti Egli era umano. Doveva esserlo. Al fine di correggere il pasticcio che un altro uomo, Adamo, aveva combinato.

Anche se quest'uomo non aveva fatto nulla di male Egli permise che il Suo sangue purissimo fosse versato come sacrificio per lavare le offese contro Dio. Egli che aveva la natura di un agnello accettò di essere sacrificato per risanare con un infinito ammontare di credito il dissesto del bilancio di cui il Signore tiene il conto in cielo, e pagare così le spese per i peccati dell'umanità.

Soltanto Dio poteva manifestare un amore simile. Chi se non Dio poteva amare tanto gli esseri umani da voler mandare Suo figlio a offrire la Sua vita persino per quelli che lo offendevano? Quale atto d'amore per l'umanità! Egli lo fece anche se l'umanità non lo meritava. E tutto quello che Dio chiedeva in cambio era di mostrare fede nel fatto che da Lui era stato compiuto tutto quanto era necessario per la nostra salvezza. Così facendo è realmente possibile per i credenti ottenere qualcosa per niente. Quanto poco danno gli uomini per un tesoro grandissimo!

Sfortunatamente molti Ebrei erano così orgogliosi di essere il popolo eletto che dimenticarono la ragione per la quale erano stati scelti: essere un popolo santo.

Iddio veramente si offese. Come nel passato gli Ebrei dovevano soffrire il doppio per la loro iniquità. Dopo la distruzione del Tempio, i Romani dispersero gli Ebrei in gran numero cacciandoli dalla loro terra. In seguito agli Ebrei fu persino impedito di entrare a Gerusalemme. Nel terzo, quarto e quinto secolo il Cristianesimo era cambiato da una setta del Giudaismo ad una religione indipendente diffusa in moltissime nazioni. Nazioni pagane in cui si veneravano vari idoli e che non tardarono ad accettare il Messia come loro Salvatore e in un numero veramente stragrande e senza dubbio maggiore delle migliaia di Ebrei che seguivano il loro Messia.

Le espressioni culturali del Giudaismo, con le sue forme rituali, erano naturalmente piuttosto aliene da quelle di questi vari popoli che cominciavano a seguire il Giudaismo Messianico, ma i veri credenti anche se provenivano dalle nazioni pagane (gentili = genti diverse dagli Ebrei), per fede assimilavano il Giudaismo biblico. Cioè diventavano parte di una grande eredità di fede poichè credevano in un Messia Ebreo. Tali Gentili erano, in effetti, un nuovo ramo innestato in un vecchio albero. Come avviene in politica, comunque, l'impronta culturale dei Gentili doveva essere dominante poichè c'erano più Gentili che Ebrei credenti nel Messia.

Per convenienza la Chiesa insinuò che Dio ormai aveva concluso il Suo rapporto con gli Ebrei. I capi sostenevano che gli Ebrei avevano perso la buona occasione e avevano rigettato Dio. Era come se il secondogenito non volesse spianare la strada al ritorno del primogenito figliol prodigo.

Satana, l'avversario di Dio, ha coltivato questa linea di pensiero. Per molti è un grosso ostacolo notare come nell'ambito della Chiesa ufficiale siano presenti dei germi di antisemitismo; ma Dio non è antisemita. L'unica cosa che si può dire per cercare di comprendere il fenomeno è che il Signore ha permesso che in alcune epoche il significato del Cristianesimo venisse distorto e che alcune epoche facilitassero l'accettazione della salvazione per quelle genti che non avrebbero accettato di inserirsi in una tradizione ebraica.

I peccati che il popolo ebraico ha commesso lo hanno separato da Dio. Il Suo popolo doveva essere punito per i suoi peccati perchè il Siognor Iddio castiga quelli che ama ( Proverbi 3:11,12 ) . Egli ama Israele perchè è come “la pupilla dei suoi occhi.” I molti secoli di castighi hanno lo scopo di far provare un dolore veramente profondo a questo Suo popolo così recalcitrante, castighi che continueranno finchè gli Israeliti non si ravvedono e ritornano al Signore.

Durante il quinto ed il sesto secolo in tutta l'Europa ci furono molte sanzioni contro gli Ebrei. Essi non potevano avere incarichi politici e molti furono uccisi.

Nel 622 d.C. naturalmente Maometto si aspettava molti seguaci Ebrei. Dopo tutto egli aveva incorporato la Torah (i cinque libri di Mosè) e aveva relegato Yeshua alla posizione di profeta. Gli Ebrei però non accettarono questa decisione. Maometto allora procedette all' uccisione di quasi tutti gli Ebrei in Arabia, e il bagno di sangue continuò mentre le sue armate invadevano l'Europa orientale, la Spagna e il Nord Africa. Le cosìddette armate Cristiane arrestarono la minaccia Araba nel 732 d.C. e poi si dettero a punire gli Ebrei scacciandoli da tali regioni.

Durante l‘undicesimo secolo, con le grandi Crociate si tentò di eliminare i Musulmani dalla Terra Santa. Mentre marciavano cantavano:

“ Perchè andare in Palestina ad uccidere i nemici di Dio? Uccidi un Ebreo e salvati l'anima.” Centinaia di migliaia di Ebrei sono stati uccisi, ma nessuno si è salvato l'anima.

Bisogna ricordare che la maggioranza delle popolazioni del mondo era analfabeta, ignorante e capiva poco della vera fede cristiana. Quello che sapevano era quello che la Chiesa ufficiale voleva che sapessero. Sapevano ben poco su come avere un rapporto personale con Dio. Poichè gli Ebrei non percepiscono la differenza fra quelli che si autodefiniscono Cristiani e quelli che son arrivati ad essere veri Cristiani attraverso una profonda conoscenza di Dio, è naturale che non possano avere un gran rispetto per la Cristianità,.

Nel 1298 d.C. una nuova ondata di persecuzioni in Europa uccise centinaia di miglia di Ebrei. La Peste Bubbonica eliminò circa un quarto della popolazione dell'Europa nel 1350. Naturalmente gli Ebrei furono ritenuti responsabili ed accusati di aver avvelenato l'acqua in risposta alle persecuzioni subite. Il fatto che anche gli Ebrei morivano di peste, evidentemente non fu tenuto in considerazione.

La Chiesa Cattolica Romana cominciò l' Inquisizione nel 1411. Decine di migliaia furono torturati; molte migliaia morirono. Gli Ebrei, in quel tempo, quasi non erano considerati esseri umani.

Anche in tempi più recenti gli Zar russi hanno perseguitato cinque milioni di Ebrei. Decine di migliaia furono uccisi e centinaia di migliaia riuscirono a fuggire. Nel 1881 lo Zar Alessandro III, capo della Chiesa russa, emanò un editto che stabiliva che un terzo degli Ebrei russi doveva morire, un terzo doveva emigrare, e il resto doveva prendere parte alla religione ufficiale con la forza, se necessario. Altri governi cercarono di intercedere, ma la Chiesa russa rispose: “ gli Ebrei sono causa del loro male.”

Tutti siamo a conoscenza del massacro di sei milioni di Ebrei perpetrato dal Nazismo ai giorni nostri. Eppure anche attraverso queste atroci sofferenze, il Signore ha preservato il Suo popolo cosicchè le Sue promesse nelle Scritture non venissero meno.

Se Dio avesse voluto che gli Ebrei si assimilassero, di certo avevano avuto molte opportunità per farlo, mentre è evidente che il Signore li sta preservando in maniera sorprendente, soprannaturale, allo scopo di portare a compimento il Suo patto eterno che aveva stipulato con i loro antenati.

Riflettiamo per un momento: se tutti gli Ebrei si fossero assimilati nei paesi del mondo dove sono stati dispersi, e si fossero annullati entrando a far parte delle Chiese Gentili, non sarebbero più un popolo con quelle sue caratteristiche distinguibili, e allora a chi potrebbe andare l'eredità di Israele? Non è ovvio forse? Il piano del Signor Iddio è di preservare gli Ebrei. E allora chi, se non il diavolo stesso ha cercato di annientarli ? Se tutti gli Ebrei divenissero parte della Chiesa Cristiana e assimilati, Satana avrebbe realizzato ciò che non è riuscito a compiere attraverso secoli di spargimento di sangue.

Il Gentile credente nel Messia dovrebbe chiedersi con chi desidera cooperare con Dio o con Satana? Se la risposta è : ”con Dio” I Gentili Messianici dovrebbero smettere di cercare di convincere gli Ebrei ad abbandonare il loro patrimonio culturale ebraico per accettare il Messia. Il fulcro dela questione non sta nell'accettazione della Cristianità da parte degli Ebrei, bensì sono i cosiddetti Cristiani che devono accettare il Messia quale un modello di Ebraicità quale Egli in realtà è.

Per circa 2000 anni la Chiesa ufficiale ha cercato di far recepire il messaggio agli Ebrei. È stato un fallimento perchè la Chiesa cercava di convinvere gli Ebrei a rinunciare alla loro identità. È il Gentile che travisa il Messia se nega le sue radici ebraiche. Il Nuovo Testamento non può sussistere senza la struttura portante del Vecchio Testamento. Nessuna pianta può sussistere senza nutrirsi nel terreno in cui è situata.

Il Messia non dimenticò mai di essere Ebreo. Se un Gentile vuole veramente essere come il suo Messia dovrebbe diventare più interessato al Giudaismo biblico. Non c'è nessun punto nella Bibbia in cui si dica che un Ebreo diventa Gentile quando crede nelle Scritture. Questa è la chiave per risolvere la divergenza e che per secoli era stata persa di vista. Una volta messa a tacere quella falsa interpretazione che persiste ancora sia fra gli Ebrei che fra i Gentili, allora sarà possibile per gli Ebrei guardare al Nuovo Patto con gli occhi aperti e vedere la realtà. Allora il Signor Iddio avrà pietà del Suo antico Popolo.

Ogni individuo rigenerato dallo Spirito di Dio dovrebbe essere felice di vedere il tempo in cui Dio nuovamente si muove fra gli Ebrei. Questo fenomeno fu promesso da Dio per gli ultimi tempi, i giorni finali di questo sistema di cose. In un certo senso, il fatto che gli Ebrei accettino il loro Messia, è come un segnale, un indice che il barometro non può più subire un aumento di presione, e che per l'umanità è rimasto veramente ben poco tempo prima che Dio esegua il Suo giudizio finale sull'umanità Tempo verrà in cui gli Ebrei, in qualsiasi parte del mondo, crederanno in Yeshua. Secondo il profeta Zaccaria essi guarderanno a Colui che ferirono e ne saranno grandemente dispiaciuti. Allora tutti Lo riconosceranno. Anche più chiaramente si esprime a questo riguardo il profeta Isaia: “ Tutti riconosceranno Yeovà dal più piccolo di loro al più grande.” ( Yeovà è il nome di Dio rappresentato in lingua Ebraica dal tetragramma Yhwh, da non pronunciare mai ).

Dio sta dando agli Ebrei un'ultima possibilità di dichiarare la loro fedeltà prima che arrivi sulla terra il Giudizio Universale. Finalmente dopo migliaia di anni gli Ebrei si stanno distaccando dal Rabbinismo e stanno cercando qualcosa di più oltre il rituale di accendere le candele ed essere rispettosi di leggi e regolamenti basati sulle interpretazioni di uomini. Molti stanno diventando atei, agnostici, occultisti e simili, senza una direzione, brancolando da un estremo all'altro, ma almeno mostrano di essere un po' più di larghe vedute.

Quando si allontanano dalla loro religione fatta dagli uomini, Dio mostra loro la Sua misericordia. Egli rimuove il velo che offusca le loro menti cosicchè essi possano tornare ad avere occhi che vedono e orecchie che odono.

Questa nostra generazione deve essere la generazione in cui ciò potrà accadere. Le Scritture suggeriscono che il ramo del Giudaismo che nel futuro sarebbe aumentato di più è il Giudaismo Messianico.

Gli Ebrei che credono nel Messia d'Israele hanno un grande attaccamento e affetto per la loro eredità culturale e per le loro tradizioni e si attengono a tutte le usanze tramandate dalla Bibbia non perchè vi sono obbligati, ma per l'amore per il Signor Iddio.