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CAPITOLO VI
IL FICO METTE LE RADICI
Il Nuovo Patto parla del tempo in cui Yeshua era fra I Suoi discepoli e parlava loro anche di eventi futuri e di un futuro cataclisma. Essi chiesero quando tali eventi si sarebbero verificati ed Egli rispose con la parabola del fico avvertendoli che quando i rami del fico fioriscono l'estate è ormai vicina. In effetti Yeshua stava dicendo di prestare attenzione ai segni dei tempi. Similmente, continuando ad usare la parabola per il suo significato simbolico si può vedere l'analogia anche tra il fico che è il simbolo di Israele e gli eventi che accompagnano lo straordinario ricostituirsi dello Stato di Israele dal 1948 ad oggi, come già accennato. Sin da allora Yeshua aveva fatto trasparire che la Sua seconda venuta avrà luogo con tutta la Sua potenza e per glorificarlo, quando fra le nazioni della terra ci sarà un profondo senso di disordine, perplessità e incapacità di far fronte ai vari problemi e in ultimo gli uomini, in preda a grande sconforto per tutti questi tragici eventi, si arrenderanno.
In molti passi della Bibbia si fa riferimento a Israele come all'albero del fico. Dio aveva detto “ Ho trovato Israele come l'uva nel deserto; riguardai i vostri padri come fichi primaticci di un fico che frutta la prima volta.” (Osea 9:10). E al verso 7 del Capitolo 1 di Gioele si fa riferimento a Israele quando parla delle piante di fico stroncate.
In realtà oggi Israele, anche fra le tante avversità, può essere considerata la Terra Promessa per molti Ebrei che aspirano a ritornare con la speranza di trovare migliori condizioni di vita e contribuire alla sua rinascita. Questo fu predetto migliaia di anni fa, con grande accuratezza. Il fiorire del fico, metafora per lo sviluppo di Israele, è l'evidenza concreta che la Bibbia fu scritta da un Dio Providenziale che non commette errori, che conosce la fine sin dall'inizio. Profeti e Re hanno desiderato di vedere il realizzarsi di queste profezie ed ora, in questa nostra generazione, si stanno verificando tante di queste profezie quante non se ne erano mai verificate in nessun altra generazione dal I secolo in poi.
I credenti sanno di non essere al servizio di un Dio volubile e capriccioso.
Egli ha chiaramente esposto le Sue regole fondamentali. Dio disse a Israele che doveva essere buono per ricevere le Sue benedizioni e avvertì anche che non doveva trasgredire le Sue leggi perchè ciò avrebbe avuto sicuramente come conseguenza una maledizione. Disse che con l'obbedienza il popolo Ebraico si sarebbe assicurato la sua terra e che a causa della disobbedienza sarebbero stati dispersi. Inoltre disse anche che tornando ad ubbidire avrebbero avuto come risultato la riunione del popolo da tutte le nazioni in cui erano stati dispersi.
“Se tu obbedirai fedelmente alla voce del Signore tuo Dio, proccupandoti di mettere in pratica tutti i Suoi comandi che io ti prescrivo, il Signore tuo Dio ti metterà sopra tutte le nazioni della terra.” ( Deuteronomio 28:1)
È chiaro che il Signore promise benedizioni per l'obbedienza. Ma un Dio oniscente sapeva che l'uomo per sua stessa natura non sa essere sempre ubbidiente. Il Signore lo avvertì e informò di quello che sarebbe successo se Israele non avesse rispettato la Sua Parola.
“Ma se non obbedirai alla voce del Signore tuo Dio, se non cercherai di eseguire tutti i Suoi comandi e tutte le Sue leggi che oggi io ti prescrivo, verranno su di te e ti r aggiungeranno tutte queste maledizioni.” ( Deuteronomio 28:15)
Una delle conseguenze della disubbidienza che ha avuto l'effetto più prolungato è stata la dispersione di Israele nelle varie nazioni. Questa promessa si è avverata circa 1500 anni dopo che fu fatta a Mosè. La prdizione che è registrata accuratamente in Deuteronomio 28: 65-68, descrive il precario destino degli Ebrei. Gli Ebrei sono stati dispersi perchè hanno disubidito al Signore Iddio. E la dispersione dura ancora dopo 2000 anni.
“Fra quelle nazioni non troverai sollievo e non vi sarà luogo di riposo per la pianta dei tuoi piedi; là il Signore ti darà un cuore trepidante, languore di occhi e angoscia di anima. La tua vita ti sarà dinanzi come sospesa a un filo; temerai notte e giorno e non sarai sicuro della tua vita. Alla mattina dirai: Se fosse sera! Alla sera dirai: Se fosse mattina!, a causa del timore che ti agiterà il cuore e delle cose che i tuoi occhi vedranno … e là vi metterete in vendita ai vostri nemici come schiavi e come schiave, ma nesuno vi acquisterà.” (Deuteronomio 28: 65-68).
Questa è la descrizione di un popolo veramente caduto in disgrazia. Gli Ebrei sono stati trattati come la feccia della terra. Il Signor Iddio però aveva fatto un patto con Abramo e i suoi discendenti. Egli parla della iniziale benedizione e perchè in seguito alla disubbidienza gliela tolga. È predetto anche il ritorno degli Ebrei alla fede dei loro padri e anche il loro riunirsi.
“Quando tutte queste cose che io ti ho posto dinanzi , la benedizione e la maledizione, si saranno realizzate su di te e tu le richiamerai alla tua mente in mezzo a tutte le nazioni… e obbedirai alla Sua voce…allora il Signore tuo Dio farà ritornare i tuoi deportati, avrà pietà di te e ti raccoglierà di nuovo da tutti i popoli in mezzo ai quali il Signore tuo Dio ti aveva disperso…. Il Signore tuo Dio ti ricondurrà nel paese che i tuoi padri avevano posseduto e tu lo possederai; Egli ti farà felice e ti moltiplicherà più dei tuoi padri.” (Deuteronomio 30: 1-5).
Certamente Dio voleva il bene di Israele e non il male! Egli ha sempre perorato la causa di Israele. Anche oltre le promesse basatesulla condotta morale di Israele i profeti predissero che il Signor Iddio avrebbe agito in favore di Israele senza fare alcun riferimento al loro meritare o meno un trattameto di favore.
“ In quel giorno il Signore stenderà do nuovo la mano per riscattare il resto del Suo popolo superstite…..Egli alzerà un vessillo per le nazioni e raccoglierà gli espulsi di Israele; radunerà i dispersi di Giuda dai quattro angoli della terra.” (Isaia 11:11-12).
In un certo senso sembra che il Signore doveva prima porre Israele in una posizione disperata per dimostrargli poi che è difficile per la natura umana comportarsi bene. Gli uomini avrebbero così imparato che non possono essere nel giusto solo a loro giudizio, ma che le loro difficoltà si possono risolvere solamente grazie alla protezione di Dio, che non sempre meritano.
“ Il Signore infatti avrà pietà di Giacobbe e si sceglierà ancora Israele e li ristabilirà nel loro paese. A loro si uniranno gli stranieri che saranno incorporati nella casa di Giacobbe… così faranno prigionieri coloro che li avevano fatti schiavi e domineranno sui loro oppresori. In quel giorno il Signore ti libererà dalle tue pene e dalla dura schiavitù con la quale eri stato asservito.” (Isaia 14:1-3).
Le Scritture parlano specificatamente del grandioso progetto per riunire i figli di Dio provenuenti dai quattro angoli della terra. Gli inizi di questo fenomeno si vedono già in evoluzione ai nostri giorni. Il Signore Iddio dice che intimerà al Nord di “cedere” e questa stessa espressione si ripete spesso al giorno d'oggi quando ci si unisce al coro che riecheggia:
“ Liberate gli Ebrei Russi.” Ed è anche interessante notare qui che Mosca si trova esattamente a Nord di Gerusalemme.
“ Non temere, poichè io sono con te; dall'oriente farò venire la tua stirpe, dall' occidente io ti radunerò . Dirò al settentrione: Restituisci, e al mezzogiorno: Non trattenere; fa' tornare I miei figli da lontano e le mie figlie dall'estremità della terra….” (Isaia 43: 5-7)
Il profeta Geremia fa riferimento a questa riadunanza in vari passi biblici. Egli parla della misericordia di Dio e della importanza storica legata ad essa. Geremia predisse che sarà un avvenimento anche più miracoloso della liberazione degli Ebrei dall'Egitto. Per 3500 anni, gli Ebrei parlando del Signore, hanno sempre ricordato il miracolo del Mar Rosso come la straordinaria impresa di “Colui che li lberò dall'Egitto” , ma in futuro dice il Signore, il Suo popolo Lo ricorderà come “Colui che li radunò”.
“ Pertanto ecco, verrano giorni - oracolo del Signore – nei quali non si dirà più: per la vita del Signore che ha fatto uscire gli Israeliti dal paese dell'Egitto; ma piuttosto si dirà: Per la vita del Signore che ha fatto uscire gli Israeliti dal paese del Settentrione e da tutte le regioni dove li aveva dispersi…” (Geremia 16: 14-15)
Qui il Signor Iddio si riferisce ad un gruppo specifico di persone. Non stava parlando metaforicamente di tutti i credenti, ma si riferiva ad un popolo che Egli aveva condotto fuori dall'Egitto. Solo gli Ebrei hanno sempre ricordato e celebrato questo evento e hanno dato credito al loro Dio per questo.
Geremia parla anche di portare gli Ebrei russi in Israele. E ciò va considerato come una eccezionale predizione. La Russia ha bisogno degli Ebrei e dei loro cervelli. Gil Ebrei sono fra le persone più colte di tutta la Russia. Filo spinato e mitragliatrici non hanno alcuna possibilità di far fronte al Dio di Israele “ che non dorme nè sonnecchia ”.
“ Pertanto, ecco, verranno giorni – dice il Signore – durante i quali non si dirà più: Per la vita del Signore che ha fatto uscire gli Israeliti dal paese d'Egittp, ma si dirà piuttosto: Per la vita del Signore che ha ricondotto la discendenza della casa di Israele dalla terra del settentrione e da tutte le altre regioni dove li aveva dispersi; e costoro dimoreranno nella propria terra”. (Geremia 23: 7, 8).
Geremia è anche esplicito nel dire agli Ebrei che fu proprio il Signor Iddio a causare le loro difficoltà e la dispersione. Il Vecchio Testamento conferma quasi in ogni pagina che il Signor Iddio puniva le cative azioni. Poichè la distruzione di Gerusalemme e la conseguente dispersione avvennero poco dopo la crocifissione, si potrebbe anche concludere che avendo gli Ebrei rifiutato Dio, causò la loro punizione. Quale altra spiegazione potrebbe essere data? Forse che il Signor Iddio non è sempre giusto? La Bibbia spiega che Egli castiga quelli che ama. Una volta portata a termine la punizione, Egli promise di prendere quello che restava della afflitta popolazione e guidarla alle acque della vita spirituale. Promise anche di aiutarli a tenere la retta via e di proteggerli come un pastore fa con le sue pecore.
“ Ecco, li riconduco dal paese del settentrione e li raduno dall' estremità della terra: fra di essi sono il cieco e lo zoppo, la donna incinta e la partoriente; ritorneranno qui in gran folla. Essi erano partiti nel pianto, io li riporterò tra le consolazioni; li condurrò a fiumi d'acqua per una strada diritta in cui non inciamperanno…; Chi ha disperso Israele lo raduna e lo custodisce come un pastore il suo gregge”. (Geremia 31:7-10).
Il profeta spiega che il Signor Iddio era irato con gli Ebrei, ma che Egli guarda al giorno in cui tornerà ad essere il loro unico Dio ed essi il Suo popolo. Quando ciò avverrà Israele avrà quella sicurezza nazionale che nessun esercito potrà mai dargli.
“ Ecco li radunerò da tutti I paesi nei quali li ho dispersi…; li farò tornare in questo luogo e li farò abitare tranquilli. Essi saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio”. (Geremia 32: 37,38)
Anche un altro profeta parlò di questo futuro raduno. Ezechiele ha parlato di questo stesso evento e ha fatto riferimento anche alla terra. Disse che Dio avrebbe fatto ciò con tutta la Sua furia e che quando gli Ebrei arriveranno nella terra promessa Egli avrebbe provveduto a nutrirli sulle montagne e sui fiumi.
“ … Le ricondurrò nella loro terra e le farò pascolare sui monti di Israele, nelle valli e in tutte le praterie della regione.” (Ezechiele 34:13)
Le Scritture parlano anche di irrigazione e preparazione del terreno che prima era infertile e disabitato. Ezechiele disse che le città abbandonate sarebbero state ripopolate e che gli Ebrei avrebbero nuovamente ripreso possesso della terra promessa.
“Riferisci: Così dice il Signor Iddio: Vi raccoglierò in mezzo alle genti e vi radunerò dalle terre in cui siete stati dispersi e a voi darò il paese d' Israele.” ( Ezechiele 11:17)
Ezechiele riferisce che l'Onnipotente non solo aveva intenzione di raggruppare nuovamente il Suo popolo, ma che ciò rappresenta per Dio una dolce prospettiva. Dopo tutto non si può negare che il Signore Ha atteso pazientemente per molto tempo che il Suo popolo prescelto tornasse a Lui. Egli già assapora il piacere di radunare il Suo popolo dalla Diaspora.
“ Io vi accetterò come soave profumo, quando vi avrò liberati dai popoli e vi avrò radunati dai paesi nei quali foste dispersi: mi mostrerò santo in voi agli occhi delle genti. Allora voi saprete che io sono il Signore quando vi condurrò nel paese d' Israele, nel paese che, alzando la mia mano, giurai di dare ai vostri padri.” (Ezechiele 20: 41,42).
Il Signor Iddio ha la capacità di perdonare e dimenticare le trasgressioni. Promette di purificare Israele dalle sue nefandezze e di riprendere il Suo programma per quella terra. C'è una profezia che dice che tutti si meraviglieranno per i progressi fatti in quella terra. Tutto il mondo, si può ben dire, si è meravigliato per come quella terra desolata è tornata a fiorire.
“ Così dice il Signor Iddio: - Quando vi avrò purificato da tutte le vostre iniquità, vi farò riabitare le vostre città e le vostre rovine saranno ricostruite. Quella terra desolata che agli occhi di ogni viandante appariva un deserto, sarà ricoltivata e si dirà: La terra che era desolata è diventata ora come il giardino dell' Eden; le città rovinate, desolate e sconvolte, ora sono fortificate e abitate. I popoli che saranno rimasti attorno a voi sapranno che io, il Signore, ho ricostruito ciò che era distrutto e ricoltivato la terra che era un deserto. Io, il Signore, l' ho detto e lo farò.” (Ezechiele 36: 33-36).
Ezechiele disse anche che il popolo Ebraico sarebbe stato riunito dopo aver sopportato il peso della sua vergogna. In altre parole la vergogna degli Ebrei finirà quando saranno stati riuniti. Il profeta stava parlando del tempo presente. Se la condanna sta per finire allora anche la parziale cecità degli Ebrei deve essere sul punto di scomparire. Se gli Ebrei hanno sofferto abbastanza per I loro peccati, allora il Signore non si occulterà più oltre. C'è una chiara evidenza di questo. Un numero sempre maggiore di Ebrei sta ritornando a sorridere oggi..
“ … Ora io ristabilirò la sorte di Giacobbe, avrò compassione di tutta la casa di Israele e sarò geloso del mio santo nome…si vergogneranno di tutte le ribellioni che hanno commesso contro di me. Quando li avrò ricondotti dalle genti e li avrò radunati dalle terre dei loro nemici e avrò mostrato loro la mia santità davanti a numerosi popoli, allora sapranno che Io, il Signore, sono il loro Dio, poichè, dopo averli condotti in schiavitù fra le genti, li ho radunati nel loro paese … ”. (Ezechiele 39:25-28)
Anche altri profeti hanno parlato del forte legame e affetto del Signore per Israele e come Egli promise di proteggere e restaurare la forza di questa nazione. Dovrebbe apparire chiaro ormai che lo stesso Dio che fisicamente disperse Israele sta riassembrando il Suo antico popolo. Dio non parlava metaforicamente, ma stava predicendo la storia. Non parlava di una Chiesa gentile che non era ancora sorta. Egli parlava di un popolo reale che subiva realmente delle prove. Parlava del destino e delle traversie del popolo Ebraico.
Molti teologi in buona fede, ma in errore, tendono a vedere solo un significato spirituale in queste profezie e vedono in esse solamente un'allegoria che si riferisce alla Chiesa Critiana. Questi teologi, per scopi pratici negano che tali fatti siano realmente accaduti e stanno ancora accadendo agli Ebrei di oggi. Costoro affermano che il Signore ha concluso la sua interazione con gli Ebrei e si preocupa solo di costituire la Sua Chiesa.. Così vengono ad ignorare l'ovvio e preciso messaggio che riguarda gli Ebrei e la loro terra. E con questo non si vuole negare che gli eventi del mondo fisico abbiano un parallelismo con il mondo spirituale. Come si potrebbe negare che la storia sta rendendo attuali le promesse per la terra di Abramo! Nel 1897 Theodore Herzl convocò il primo Congresso Sionistico a Basilea in Svizzera. Già si sognava di uno Stato di Israele. Quindi corrompendo alcuni ufficiali Turchi, alcuni Ebrei riuscirono a penetrare in Palestina per cercare di dare una patria agli Ebrei sparsi nel mondo. Il loro piano era di stabilire un punto fermo in territorio arabo. In un secondo tempo essi vollero che la terra venisse sotto il controllo di una potenza amica. Il terzo passo era di far passare la terra nelle mani degli Ebrei. Questo piano vediamo ora che deve avere avuto un'ispirazione divina perchè si è esattamente attuato.
Durante la I Guerra Mondiale gli Ebrei erano in molte zone di battaglia in Europa. L'avanzata delle armate russe significava pogrom, terrore e violenza contro gli Ebrei. A questo punto la Gran Bretagna era in una situazione disperata per la mancanza di polvere da sparo prodotta con nitrati importati via mare e il mare era sotto il controllo dei sottomarini tedeschi.
Chaim Weizmann, brillante scienziato Ebreo, scoprì come poter ottenere la polvere da sparo nel nitrogeno contenuto nell'aria. Per esprimere la sua gratitudine il Parlamento Britannico adottò la dichiarazione Balfour che sosteneva la creazione di una patria per gli Ebrei.
L'11 Dicembre 1917 il Generale Allenby prese la città di Gerusalemme dai Turchi senza colpo ferire e lo dovette ad una antica battaglia raccontata nella Bibbia. Dopo la I Guerra Mondiale la Lega delle Nazioni dette alla Gran Bretagna un Mandato di controllo sulla Palestina.
Durante la II Guerra Mondiale, lo sterminio degli Ebrei che Hitler avrebbe voluto portare a termine in Europa, fece convergere molti Ebrei verso questa terra. Ma la Gran Bretagna non voleva inimicarsi gli Arabi, quindi, tranne che ad un piccolo contingente, impedì agli Ebrei di entrare in Palestina. Comunque l'atroce genocidio di sei milioni di Ebrei creò un senso di compassione per la tragica situazione degli scampati e questo portò alla creazione dello Stato di Israele da parte delle Nazioni Unite nel 1948. La prima guerra Arabo-Israeliana per la difesa delle terre recentemente acquistate, e le seguenti frequenti lotte, hanno mostrato che Israele era in grado di resistere anche ad un nemico più forte sia per il numero che per l'equipaggiamento. In molte circostanze, è stato riconosciuto, sembra ci sia stato un miracoloso intervento che ha determinato le sorti della battaglia a favore degli Ebrei e che ha permesso di tenere insieme la nuova nazione di Israele.
Per secoli a nessun Ebreo fu mai permesso di entrare a Gerusalemme e solo un piccolo numero di Ebrei è stato sempre presente in Palestina. Nel 1882 circa 24.000 Ebrei avevano ottenuto l'accesso in quella terra. Ma nel 1947 ce ne erano 626.000. Il 14 Maggio 1948 il Primo Ministro Ben Gurion proclamò il nuovo Stato di Israele nel grande salone del Museo di Tel Aviv.
Torna alla mente quello che dice Isaia:
“ … Nasce forse un paese in un giorno? Una nazione vien essa alla luce in un istante?” . (Isaia 66:8 )
Nei primi sette mesi di Israele come nazione arrivarono 100.000 esuli e nei primi 18 mesi ne furono accolti un totale di 340.000 . In tre anni si erano già raccolti 655.000 superstiti. L'arrivo di tante persone da tante diverse nazioni creò molta confusione.
Ognuno parlava una lingua diversa. Per questo l'editore israeliano Eliazar Ben Yehuda pensò di ripristinare l' Ebraico come lingua nazionale in Israele. La Bibbia Ebraica ha qualcosa come 7700 parole, e oggi la lingua ebraica ha molte parole nuove che descrivono le novità di cui non si aveva idea nei tempi antichi, ma questo può essere considerato l'adempimento della profezia che prevedeva la restaurazione di questa lingua praticamente caduta in disuso dal VI secolo prima di Cristo.
“ … Si dirà ancora questa parola nel paese di Giuda e nelle sue città quando li avrò fatti tornare dalla cattività … ” (Geremia 31:23 ).
“ Allora io darò ai popoli un labbro puro perchè invochino tutti il nome del Signore e lo servano tutti di pari consenso.” (Sofonia 3: 9 )
Ma questo non era ancora tutto quello che Dio intendeva fare: non solo riunire il popolo e metterlo in condizione di vincere la guerra e ripristinare la lingua antica, ma anche faceva diventare realtà le parole della profezia di Amos, infatti in Israele sono sorte moderne città come Haifa e Tel Aviv, le “città desolate” sono state ricostruite.
“ Farò tornare gli esuli del mio popolo Israele, e ricostruiranno le cità devastate e vi abiteranno; pianteranno vigne e ne berranno il vino; coltiveranno giardini e ne mangeranno il frutto. Li pianterò nella loro terra e non saranno mai più divelti da quel suolo che io ho concesso loro, dice il Signore tuo Dio.” ( Amos 9: 14,15 ).
Gli Israeliani di oggi hanno dissodato il terreno con i trattori mentre si difendono a mano armata con le mitragliatrici. Non si può fare a meno di ricordare la storia del quarto capitolo di Neemia a riguardo di coloro che edificarono il muro di Gerusalemme con una mano mentre tenevano le armi con l'altra.
Quello che una volta appariva come un luogo spoglio e deserto è diventato una valle fertile di campi verdeggianti. Ecco un'altre profetica predizione che si è avverata:
Il deserto e la terra selvaggia si rallegreranno e La steppa fiorirà come la rosa.” ( Isaia 35:1 )
Verissimo! In Israele si coltivano prodotti del clima freddo e caldo in alcune zone. L'agricoltura è oggi una delle maggiori risorse di Israele. L'aver piantato milioni di alberi e l'aver creato boschi fa pensare a quanto dice Ezechiele:
“ Moltiplicherò i frutti degli alberi e il prodotto dei campi…” ( Ezechiele 36:30 )
I paesi confinanti con Israele però non erano contenti di vivere in pace e il Presidente Egiziano Nasser cominciò ad arruolare vari capi Arabi per portare un massiccio attacco contro Israele. Riuscì a convincere il Segretario Generale delle Nazioini Unite, U Thant, ad eliminare le cosiddette Squadre di Sicurezza delle Nazioni Unite che avevano la funzione di controllare le “zone cuscinetto” tra Israele e i suoi nemici. Gli Arabi si entusismarono all'idea di una guerra santa contro Israele per eliminare fino all' ultimo di tutti gli Ebrei. Sicuri di poter sopraffare con le loro armate che rappresentavano 82 milioni di Arabi la nazione di Israele con solamente due milioni e mezzo di Ebrei, si mobilitarono per una guerra su vasta scala. I capi militari di Israele si riunirono d'urgenza. I capi religiosi e i soldati si riunirono a pregare per Israele nell'ora della prova.
Quello che accadde nei seguenti sei giorni fece sorprendere il mondo intero. Israele riuscì ad aumentare il suo territorio più del doppio. Intere colonne di carri armati arabi furono abbandonate non perchè fossero distrutti dagli Israeliani, ma perchè la semplice vista di un Ebreo metteva un tale terrore nel cuore degli Arabi che essi fuggivano lasciandosi dietro i loro carri armati. Anche i missili russi furono abbandonati, sebbene fossero già in posizione di lancio. Gli Arabi che dovevano metterli in funzione fuggirono per timore di perdere la vita. Anche qui le predizioni delle Scritture si avverarono:
“ In quel giorno l'Egitto sarà come una donnicciola: tremerà, sarà spaventato, vedendo la mano dell'Eterno che s'agita minacciosa contro di lui. E il paese di Giuda sarà il terrore degli Egiziani… perchè per Sua decisione il Signore degli eserciti lo ha decretato contro di loro.” ( Isaia 19: 16, 17 ).
Che cosa provocò questo comportamento così irrazionale degli Egiziani? Molti di loro avevano già visto degli Ebrei in passato. Si sa persino di Arabi che fuggivano dai loro carri armati di fronte a pochi Ebrei armati solo di fucili. Quando I soldati Arabi che erano stati presi prigionieri furono interrogati su ciò, dissero di aver visto non solo pochi Ebrei, ma migliaia. Altri raccontarono di aver visto un uomo vestito di bianco che marciava lungo le prime linee degli Israeliani. Era forse un miraggio del deserto? O era invece una visione degli angeli di Dio che proteggevano questo antico e indistruttibile popolo?
La battaglia fu portata alla città santa di Gerusalemme. Il 7 Giugno 1967 il Ministro della Difesa, Moishe Dayan, e l'armata israeliana entrarono per la prima volta nella parte di Gerusalemme appartenente alla Giordania, dopo più di 2500 anni. Gerusalemme finalmente veniva ad essere sotto il controllo degli Ebrei. Il Rabbino Capo dei militari, Goren, offrì preghiere di ringraziamento nella angusta stradina di fronte al Muro del Pianto.
Chi può negare che Dio ha fatto cose miracolose per portare a compimento la Sua Parola ! Gli Ebrei sono stati preservati nel tempo perchè il Signor Iddio ha un piano eccezionale per loro. E la Storia lo conferma. Se Dio avesse voluto attribuire solo un significato spirituale alle Sue promesse fatte all'antico popolo di Israele, ( L'Israele spirituale comprende anche tutti i veri Cristiani. n.d.t. ), perchè allora farebbe tutto quello che sta facendo oggi in Israele? Gli Ebrei non si sono estinti . Se la Bibbia parlasse solamente per la Chiesa Cristiana, gli avvenimenti degli ultimi decenni non si sarebbero verificati . Nello stesso modo in cui il Signore ha fatto realizzare le Sue promesse concernenti il territorio, così Egli farà in modo che gli Ebrei, come nazione, ritornino alla fede biblica dei loro padri. Quale profonda gioia è data sia agli Ebrei che ai Gentili che si adoperano a preparare il giorno della salvezza della Nazione Israele!
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