PREFAZIONE

 

L’improvviso aumento del numero di Ebrei che accettano il Messia di Israele ha creato un certo turbamento tra gli Ebrei più tradizionalisti. È stato anche la fonte di un grande entusiasmo fra coloro che credono nel Messia. Nel primo secolo i credenti nel Messia erano praticamente tutti Ebrei. Nei seguenti trecento anni il Messianesimo proliferò tra gli Ebrei, poi è rimasto praticamente dormiente  fino alla  guerra Arabo-Israeliana del 1967 (La Guerra dei Sei Giorni).

 

La fine di quella guerra ha segnato l’inizio di una maggiore presa di coscienza giudaica fra gli Ebrei stessi che si è diffusa per nazioni intere ed ha anche segnato il momento in cui gli Ebrei che accettano il Nuovo Testamento non vengono più ad essere automaticamente assorbiti dalle  Chiese tradizionali; questi Ebrei preferiscono farsi chiamare Ebrei Messianici. Ciò rappresenta un allontanarsi dal passato, ma non è una incongruenza o una mancanza di rispetto per la Bibbia. Tutt’altro. Negli ultimi tempi si è intensificato questo desiderio di conservare una identità ebraica.

 

Se il 1967 sta a  rappresentare l’anno di nascita del moderno Ebraismo Messianico, ci si può riferire al 1975 come all’anno in cui questo movimento ha cominciato a fiorire.

 

Per decenni, gli Ebrei credenti nel Messia si erano accontentati di essere come dei soprammobili dimenticati sullo scaffale delle istituzioni delle Chiese tradizionali.

 

Oggi non è più così . I nuovi Ebrei, amanti di verità, hanno l’arduo compito di portare il messaggio messianico ad altri Ebrei nel mondo. Verso la metà del 1975, circa seicento Ebrei Mesianici si incontrarono per un raduno internazionale intitolato “Messia ‘75”

 

In  questa occasione, rabbini e capi di congregazioni provenienti da ogni parte degli Stati Uniti, Europa e Israele, discussero il ruolo dell’Ebraismo Messianico in relazione all’Ebraismo tradizionale.

Si chiarì durante questo raduno che la storia dell’Ebraismo Messianico doveva essere esposta con un linguaggio semplice e piano che non desse luogo a confusione. Fino ad allora dozzine di libri erano state scritte su argomenti connessi, ma nessuno di essi spiega con chiarezza che cosa sia questo movimento.

   

È anche apparso ovvio che eventi significativi si stanno succedendo rapidamente e che i teologi indagheranno e analizzeranno questo nuovo fenomeno per molti anni a venire.

   

Intanto sembra necessario tracciare a grandi linee una panoramica degli eccezionali sviluppi attuali.

   

Certamente questo libro non vuole essere un profondo trattato teolgico. Piuttosto raccoglie molti dei pensieri correnti fra le migliaia di Ebrei Messianici sparsi negli Stati Uniti e altrove.

 

Ciò non vuol dire che il movimento manchi di carattere culturale. In realà, “ Messia ’75”,  tra le altre cose, mostrò un’abbondanza di talenti teolgicamente dotati.

 

Le molte conferenze presentate durante il convegno che si  prolungò per una intera settimana, lo confermano. Questo libro deve in gran parte ad esse la sua esistenza.

 

Una conferenza in particolare è degna di nota: quella presentata da Arnold Fruchtenbaun, ed il capitolo IV di questo libro  “ Storia dell’Ebraismo Messianico dei Primordi” è basato quasi esclusivamente sulla sua conferenza.

 

Molti degli altri capitoli esprimono pensieri o fatti che sono ormai conoscenza acquisita fra gli Ebrei Messianici. Qui essi vengono presentati  nella speranza di offrire una ventata fresca sia a coloro che credono nel Messia che a quelli che ancora non hanno accettato il completamento Messianico, cioè di avere fede nel Messia Yeshua.

 

Molta della terminolgia usata nel libro mette in risalto l’Ebraicità del Nuovo Testamento. Le citazioni in Inglese delle Scritture sono prese dalla edizione Harkavy della Bibbia Ebraica pubblicata dalla Hebrew Publishing Co.